ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI

Agli alunni stranieri, numerosi nel nostro Istituto, viene dedicata particolare attenzione, affinché superino le difficoltà linguistiche e venga favorita  l'integrazione nel contesto socio-culturale.
Per raggiungere questi obiettivi, è stato elaborato il progetto "accoglienza ed integrazione alunni stranieri" i cui punti nodali sono:

  • l'alfabetizzazione
  • il supporto allo studio
  • la collaborazione con i mediatori culturali, le agenzie del territorio, le istituzioni, volontari (insegnanti, ex-insegnanti, genitori con competenze specifiche)
  • l'organizzazione di corsi estivi di lingua italiana per alunni stranieri
  • l'organizzazione di corsi serali di lingua e cultura italiana per i genitori degli alunni stranieri

E' responsabile del progetto un'insegnante distaccata con il compito di coordinare i lavori della "Commissione Stranieri" che presenta proposte, elabora materiali, progetta interventi.

 INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

Focus per qualità integrazione

Indicatori

Passaggio da un ordine all’altro di scuola/da un anno all’altro

Stabilire almeno un incontro a fine anno scolastico tra l’insegnante di sostegno ed alcune insegnanti del nuovo ordine di scuola per un passaggio di documentazione e di informazioni. Nel caso l’insegnante di sostegno sia lo stesso dell’anno precedente, è auspicabile prevedere l’utilizzo del docente su ordine diverso dall’ordine di appartenenza per un numero di ore o per un periodo, da stabilirsi caso per caso, per garantire continuità e favorire l’inserimento nella nuova realtà scolastica. Progetti ponte:

  • scuola dell’infanzia/primaria;
  • scuola primaria/secondaria di 1° grado;
  • scuola secondaria di 1° grado/sec

Raccordo con altri soggetti
(famiglia- operatori -N.P.I.-A.S.L.-territorio)

  • Stabilire almeno 3 incontri con i servizi;
  • Stabilire almeno 4 incontri con la famiglia;
  • Delineare il progetto di vita definito per il numero di anni di scolarizzazione, ipotizzato e riverificato con tutti i soggetti sin dai primi anni di vita.

Attività di orientamento

  • L’ipotesi di orientamento, completa di indicazioni operative, deve essere costruita insieme alla struttura che accoglierà l’alunno.
  • Il tempo ultimo in cui iniziare l’intervento di formazione, conoscenza ed eventuale preinserimento si colloca nel mese di febbraio della classe seconda della scuola secondaria di primo grado.

Attivazione  Commissione Handicap

  • Ha la struttura di una commissione di lavoro che è finalizzata alla promozione, all’attuazione e alla verifica delle linee riguardanti l’integrazione definite nel P.O.F. o emerse nei collegi docenti o negli altri organismi collegiali.
  • Svolge un’azione di mediazione fra coloro che sono direttamente coinvolti nell’integrazione ed il resto dell’istituzione scolastica.
  • È composta da: dirigente scolastico e/o funzione strumentale, docenti di classe e di sostegno di ogni ordine scolastico, genitori ed assistenti educatori (in momenti definiti).
  • Si riunisce almeno 5 volte nell’arco dell’anno scolastico.
  • Dedica alcuni spazi degli incontri al confronto relativo alla conoscenza dei singoli alunni, alla compilazione delle griglie di osservazione, del P.D.F. e del P.E.I.
  • Si attiva per il reperimento di tutti gli ausilii e/o le attrezzature necessarie nel caso di precise esigenze di un alunno.

Gestione risorse finanziarie e umane, assenze docenti, ruolo insegnante di sostegno

  • Stanziamento di una quota annuale per l’acquisto di materiali e sussidi didattici.
  • Utilizzo dell’insegnante di sostegno per copertura dei colleghi solo sulla classe di titolarità.
  • Utilizzo di insegnanti che hanno dichiarato la propria disponibilità per copertura dell’insegnante di sostegno in caso di assenza prolungata dello stesso, per garantire il regolare svolgimento dell’attività scolastica.
  • Utilizzo di insegnanti per copertura dei colleghi di sostegno anche a partire dal loro primo giorno di assenza, per situazioni di particolare gravità.

Ruoli:

Dirigente Scolastico

  • Il capo d’istituto ha la responsabilità di tutte le fasi dell’integrazione;
  • Verifica che siano messe a disposizione tutte le strumentazioni idonee ad assicurare il maggior benessere possibile dell’alunno;
  • È sua responsabilità controllare che l’iter scolastico offra all’alunno il meglio delle possibilità per superare gli svantaggi e, all’uscita dal suo istituto, il diversamente abile sia adeguatamente orientato verso sbocchi confacenti alle sue possibilità.

Insegnante di sostegno

  • L’insegnante di sostegno è parte integrante dell’intersezione, del team, e del consiglio di classe;
  • È da considerarsi come risorsa aggiuntiva assegnata alla classe per migliorare il tessuto relazionale e per progettare interventi educativi e didattici specifici;
  • L’insegnante di sostegno è tenuto a compilare, in collaborazione con gli altri docenti, la famiglia e gli specialisti, il fascicolo personale dell’alunno/a in situazione di handicap, che comprende: notizie relative all’alunno e alla famiglia, strumenti di osservazione, P.D.F., P.E.I. e copia dei documenti di valutazione;
  • All’insegnante di sostegno è assegnato un ambito disciplinare (scuola primaria) o un’unità di apprendimento (scuola secondaria di 1° grado) opportunamente progettata e concordata.

Insegnante di classe

  • Il ruolo dell’insegnante di classe e dell’insegnante di sostegno può essere interscambiabile;
  • Entrambi devono prevedere: attività in piccolo gruppo, attività in rapporto uno a uno, attività a classi aperte.

Assistente educatore

  • Opera per la promozione e la realizzazione del progetto di vita, soprattutto nell’area dell’autonomia personale, dell’autosufficienza di base, della generalizzazione delle abilità apprese nei vari contesti di vita e delle relazioni sociali;
  • Secondo quanto espresso nel Protocollo d’intesa con il comune di Bergamo, collabora alla stesura ed alla realizzazione degli obiettivi previsti dal P.E.I. con il consiglio d’intersezione, il modulo ed il consiglio di classe;
  • Deve guardare all’alunno nella sua globalità, divenendo mediatore tra le sue esigenze/possibilità e le risorse presenti sul territorio di appartenenza, sia durante il periodo scolastico che extrascolastico;
  • La responsabilità sulla classe in sua presenza, rimane di competenza dell’insegnante presente.

Personale non docente

I compiti del personale non docente sono relativi all’ambito dell’assistenza fisica, in mancanza di altre risorse, sia in ambiente scolastico sia in ambienti esterni alla scuola (uscite sul territorio).

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